VIAGGIO NELLA LUNA VI puntata: Fantasmagorie! Il Teatro Ottico, il cantone animato, l’animazione



Rubrica di racconti e dialoghi di fantasia sulla storia e sulle tecniche e le tecnologie del cinema a cura di Serena Calabrese

Georges sedeva sul letto di “Une nuit terribile” [vedi II puntata].
-Eccoli i fratelli monelli!
Auguste e Louis arrivarono di buon umore.
-Continuo a dire che è demenziale chiamarci in tal modo.
-Louis caro, non ti angustiare e non angustiare noi! Sorridete, Lumière?
-Vogliamo il regalo – disse Louis, alzando la mano in cui teneva un morbido pacco marrone chiuso da un nastrino di seta bianca, una sorta di invito a un momento di scambievoli cortesie. Auguste aveva guardato il fratello ma non per ammonirne la sfacciataggine, bensì perché non ricordava se il fratello avesse il regalo con sé, non badando più a esso per tutto il viaggio.
-Non ce l’ho.
-Che? Ma merde! La scorsa volta hai avuto da ridire perché siamo venuti troppo presto e i regali di Natale non erano pronti, ora siamo a marzo e non ce l’hai?
-Sei un bambino, Louis. Un bambino monello. Per questo, nessun regalo; siete fratelli monelli.
-E io che c’entro?
Auguste si vergognò subito del suo tono infantile.
-I fratelli maggiori pagano sempre per le marachelle dei minori, Auguste.
-Vecchio matto… – scappò ad Auguste.
-Non vecchio ma morto, e non matto ma genio. Prego.
-Sì, come vuoi tu.
-Reynaud, che canaglia!
-Eh? – fece Louis.
-Mi ha battuto…
-Che c’entra? – chiese Louis.
-Niente, è chiaro – rispose Auguste. Anche lui era deluso.
-A lui si deve l’animazione sul grande schermo. In certo senso mi ha battuto, nonostante io, coi miei trucchi, diedi anima ad oggetti inanimati.
Charles-Émile Reynaud creò e brevettò il Praxinoscope (1877), un gioco ottico ben accolto dal pubblico per cui progettò miniature in movimento. Progettò anche un modello che permetteva la proiezione dei disegni su un piccolo schermo.
-Reynaud forse raggiunge il massimo con l’”effetto magico” delle lanterne luminose. Il difetto? La brevità dei soggetti tipica di questi divertimenti da solotto, per così dire.
Nel 1892, a un anno dai primi film di Edison, poco più lunghi, Reynaud si dedica alla realizzazione del suo ossessionante progetto: un apparecchio che consenta di proiettare su grande schermo dei disegni che raccontino una storia vera, con l’illusione del movimento, aumentando la durata, da due a cinque minuti. Disegna e dipinge su una pellicola di celluloide Eastman (70 mm) vignette a centinaia che rappresentano vari atteggiamenti delle persone in movimento, uno di fronte all’altro. È nato il cartone animato.
– Egli opera un’importante innovazione rispetto a Edison. Nel 1892 presenta le sue Pantomime luminose nel “Cabinet fantastique” del Museo Grévin, che ribattezza il “Théâtre Optique”.
-Li definisce film veri e propri. E l’animazione entra nella storia del cinema – osserva Auguste.
-Nacque l’era delle proiezioni di film animati sul grande schermo. Diversamente dalla visione singola del Kinétoscope, le persone vedono un film insieme, le persone fanno il pubblico. Quanto cambia la visione di un film in compagnia, quanto cambia! Quanto cambia se conosciamo le persone con cui vediamo il film o meno, oppure, come spesso capita, se sediamo in sala tra un amico e un perfetto sconosciuto!
Il Museo Grévin, prima sala di proiezione cinematografica, tre anni prima delle proiezioni dei Lumiére.
Émile Cohl viene considerato l’inventore del disegno animato con il personaggio di Fantôche. Suo è “Fantasmagorie” (1908). Il cartone animato nei primi tempi si distingueva per i contenuti umoristici, era destinato perlopiù agli adulti ma era adatto a tutta la famiglia. Nel secondo dopoguerra pian piano conquista il terreno televisivo e al cinema rimangono i lungometraggi. C’è un mutamento di stile nel disegno, gradualmente si perdono i tratti mimici e surrealistici, i temi e il pubblico cambiano.
“Biancaneve e i sette nani” (“Snow White and the Seven Dwarfs”, David Hand 1937) è il primo lungometraggio in cel animation (l’animazione tradizionale) della storia del cinema, il primo film d’animazione prodotto in America, il primo completamente a colori, il primo film prodotto dalla Walt Disney Productions, il primo Classico Disney.
-Fratelli monelli, guardate sotto il letto.
-Come?
-Ai bambini non bisogna render la vita facile. Devono conquistarsi la Soddisfazione con il Desiderio. È la Vita che è così. È l’Amore. E finché si è bimbi, tanti desideri rimangono sotto il letto.
Sotto il letto di “Une nuit terribile” stava un vassoio con il vino e tre calici.
-Il vino che mi portaste sarà bevuto in altra occasione. Questo è il mio vino per voi. Il regalo per me?
Nel morbido pacco marrone chiuso da un nastrino di seta bianca, il ventaglio della donna che scompare in “Escamotage d’une dame chez Robert-Houdin” [vedi puntata 3].
Sul viso dell’illusionista e regista parigino caddero le ombre.
-Ti piace, Georges? – chiese Louis per rassicurare se stesso.
-Lo abbiamo fatto riparare: ne valeva la pena, era ben conservato nel mucchio degli oggetti di scena – spiegò.
Basta una nuvola che passa, e la luce del Sole si fa ombra. Georges versò il vino nei calici senza amore.

Le Squelette joyeux (Auguste e Louis Lumière, 1897)

“Pauvre Pierrot » (Emile Reynaud, 1892)

“The Enchanted Drawing” (Thomas A. Edison, 1900)

“Le cauchemar de Fantoche » (Èmile Cohl, 1908)

“Fantasmagorie” (Èmile Cohl, 1908)

Japanese Old Animation (1929)

“Snow White and the Seven Dwarfs” (David Hand, 1937) – Trailer con audio italiano 1972

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