Il terremoto del 1915 tra poesia e immagini


“Poemotus 1915” è la prima video-poesia realizzata per commemorare il Centenario del Terremoto che colpì l’Italia Centrale nel 1915. L’opera che ha la durata di circa un minuto fa parte di un progetto multimediale più ampio che prevede la realizzazione, nel corso di tutto il 2015, di una serie di video dedicati alla commemorazione del terremoto.

Per l’occasione gli autori, originari della Marsica, hanno scelto di lanciare ufficialmente il loro prodotto artistico sul web, il 13 gennaio 2015, lo stesso giorno del disastroso sisma che causò trentamila vittime nel 1915.

Il video, autoprodotto, senza alcun contributo pubblico, ha anche la finalità di valorizzare il territorio attraverso questo genere cinematografico di nicchia che si avvale, come detto, della poesia come elemento trainante. La valenza è stata riconosciuta anche dall’ente Abruzzo Turismo della Regione Abruzzo e dall’ Istituzione “Centenario del Terremoto della Marsica 13 gennaio 1915 – anno 2015” del Comune di Avezzano.

Nel dettaglio, le scene sono ambientate in un suggestivo borgo medievale, distrutto proprio dal sisma del ’15 e situato a ridosso di Alba Fucens (AQ), un noto sito archeologico di epoca romana.

Il progetto, per raggiungere un pubblico più vasto, prevede la versione in lingua italiana, inglese e spagnola; per quanto riguarda le principali firme autoriali, il testo è stato curato da Dimitri Ruggeri Di Nella, la regia e montaggio da Marco Di Gennaro, l’interpretazione e la voce da Giuseppe Ippoliti e la musica composta ed eseguita dal M° Roberto Bisegna.

[…] L’intenzione poetica che si fonde tra immagini, parole e musica,trae spunto dal Kintsugi, una tecnica giapponese che permette di riparare con l’oro o l’argento fuso oggetti rotti, trasformandoli in un qualcosa di pregevole, con la consapevolezza che la ferita o la crepa sanata dal metallo pregiato attribuisca un valore sia estetico che interiore. Allo stesso modo scavando nella memoria si recuperano i cocci dispersisi nel tempo, e riassemblati per ottenere un’identità nuova, preziosa e più forte, mostrando – senza patemi – tutti i segni dell’imperfezione. A ragione si può sostenere che dal terremoto, nasce l’imperfezione, dall’imperfezione una nuova vita. (nota di regia)

E’ d’obbligo ricordare infine che il testo poetico è tratto da un adattamento dell’ incipit del libro Soda Caustica.Poesie per il Centenaro del Terremoto del 1915 di Dimitri Ruggeri che risulta essere la prima raccolta in versi in lingua italiana dedicata al terremoto del 1915; l’opera ha una pregevole prefazione curata dal poeta Lello Voce e una autorevole nota di commento di Alessandro Fo dell’ Univ. di Siena. Il libro è scaricabile gratuitamente dal link: http://wp.me/p9D8s-T0

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