Diego Cignitti: Il Blues come resistenza


Diego Cignitti è un giovane cantautore emergente. Ultimamente si è esibito all’Avezzano Blues Festival riscuotendo un notevole successo di pubblico. Nella stessa manifestazione, oltre alla sua performance e a quella di altri validissimi gruppi, segnaliamo la straordinaria Lisa Hunt.
Nell’ambito del progetto Profile proponiamo un articolo e intervista a cura di Dimitri Ruggeri.

D.R. Come nasce in te la passione per la musica? Svelaci qualche aneddoto.
D.C. Qualche mese fa ho trovato,in una busta piena di ricordi,alcune foto datate 1994,dove all’età di 2 anni, imbracciando una chitarra giocattolo cercavo di imitare qualche rocker visto in tv, chissà.I miei genitori non hanno mai avuto un grande interesse per la musica,ma io ero un spillo e la musica una costante calamita. Poi,all’età di undici anni, comprai nel mercato della mia città (Subiaco) un CD pirata che ritraeva nella copertina due tori immersi in colori freddi. Mi incuriosiva. Mentre cercavo la felpa per uscire con i miei amici,ricordo con chiarezza che l’assolo di The Edge in Electrical Storm (U2-Best of 1990-2000) mi strappò la pelle dal corpo. Da allora ogni volta che salgo sul palco,cerco di riconquistarla.

D.R. Tra tanti generi musicali come mai hai scelto il Blues? Quali sono i tuoi musicisti di riferimento?
D.C. Sono fermamente convinto che sia la musica a sceglierci. Il Blues ha scelto a me,ed io non ho avuto scelta. Vorrei usare le parole del memorabile poeta afroamericano Sterling Brown, per raccontare la mia esperienza di blues: “Il blues, per me, è resistenza;è stoicismo,è franchezza. Ecco perché piace ai ragazzi: perché vuol dire essere onesti verso i fatti della vita”. Qualche anno fa tolsi un quadro dalla mia cameretta che raffigurava tre chitarre colorate dai nomi di:Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan, Mark Knopfler. Ne ho un altro identico nel profondo della mia anima,quello non si può togliere.

D.R. Come si colloca, a tuo avviso, il blues nel panorama musicale contemporaneo?
D.C. Il blues a mio avviso sarà sempre futuro.Credo che chiunque si accinga a scrivere una qualsiasi roba moderna,non possa non portare nel proprio bagaglio culturale la tradizione blues.E come si volesse far partire una macchina senza benzina.

D.R. Credi nel gruppo o nel solista?
D.C. Credo che da soli si possano fare ben poche cose che ti rendano felice. Io scrivo canzoni,ma quelle che dalla mia testa vanno a finire sul mio smartphone, sono solo ecografie di sogni. Quando le provo con la mia band,nascono! Nascono sogni!

D.R. Quali sono i tuoi ultimi progetti? Parlacene.
D.C. Con il mio progetto Cigno cerco di fotografare con immagini e suoni,la bellezza e autenticità delle cose che vedo e sento. Spero che ciò possa piacere. Per il resto ogni giorno continuo la mia ricerca musicale. Baso questo progetto sull’ausilio di musicisti e persone di valore come il batterista romano Alessio Baldelli,e l’ingegner-bassista Giampaolo Angelucci.Credo nel progetto della mia etichetta Urban 49, nel direttore e grande professionista Stefano Mastruzzi, e nel mio padre e produttore artistico Lello Panico,un musicista pazzesco. La speranza è quella di vedere la mia musica nel mondo reale. Di sogni ne ho tanti. L’album uscirà in autunno. Tutto il resto è musica.

D.C. Ringrazio Dimitri Ruggeri per l’intevista.
D.R. E io ringrazio te. In bocca al lupo.

(©Riproduzione riservata – Luglio 2014)

Breve Biografia
Ventitre anni, diplomato al Saint Louis College of Music dove da poco insegna, vive a Roma e frequenta la fine corso triennale jazz al Conservatorio Santa Cecilia. Da anni vive la scena artistica del centro Italia partecipando in varie realtà musicali. Partecipa a festival Blues come “Green Hills in Blues di Atri,Avezzano in Blues e Subiaco Rock&Blues Festival aprendo e condividendo il palco con artisti del calibro di Matt Schofield, Enzo Avitabile, Leon Hendrix, Randy Hansen,Marco Mendoza,Andrea Braido, Lello Panico,Ricky Portera, per citarne alcuni. Molti i locali e i festival romani che lo hanno ospitato: Music Inn, Big Mama, Circolo Degli Artisti,Contestaccio,Spazio Ebbro, Jailbreak Live Club, Blackroom, Grandmà Bistrot, Closer,Urbana 47, L’Asino che vola ,Super Santos Festival 2012, Festival Dell’Altra Economia 2013.
“Cigno” è il nuovo progetto del cantautore e chitarrista Diego Cignitti.
I suoi inediti convincono sin dal primo ascolto per l’ironia e la prospettiva di sguardo sulle storie che racconta: Poesia con un carattere rock, storie semplici e immediate, tra beat, groove e energia. La profondità dei testi si fonde con un pop leggero ma sostanziato da elementi rock e un sound ricercato.

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