Un progetto cinematografico che punta ancora sull’Abruzzo


di Dimitri Ruggeri – Il cinema torna in Abruzzo scegliendo ancora la Valle del Sirente e Secinaro (AQ), la terra dei crateri meteoritici, come straordinaria location per il set cinematografico di un nuovo progetto di genere horror co-prodotto dall’importante “etichetta” americana Elite International, nota al pubblico per aver distribuito film cult come Night of living dead,  Re-AnimatorEvil Dead.
Questa collaborazione d’oltre oceano prevede la produzione di due episodi di cui uno è stato affidato al regista americano Adam Rehmeier, autore del discusso  The Bunny Game, l’altro al regista italiano, di origini abruzzesi, Domiziano Cristopharo, autore di House of flesh mannequins, film pluripremiato in Festival nazionali ed internazionali.
Gli episodi, basati sulle visioni esoteriche presenti nei racconti dello scrittore H.P. Lovecraft, si ispirano  alle leggende legate al culto della Dea Sicinna e alla scomparsa della popolazione locale in seguito all’’impatto del meteorite, i cui segni sarebbero ancora visibili nel lago di Secinaro. I bagliori prodotti dalla collisione del meteorite con la terra secondo la tradizione sarebbero stati interpretati dall’imperatore Costantino come segnale propiziatorio (una croce luminosa in pieno pomeriggio) nella battaglia di Ponte Milvio, presso Saxa Rubra, combattuta vittoriosamente nel 312 d.C. contro Massenzio. L’importanza di Secinaro risiede anche nel suo laghetto, intorno al quale si è recentemente acceso un vivo dibattito all’interno della comunità scientifica in particolare riguardo alla sua origine meteoritica: secondo la maggior parte degli studiosi si tratterebbe proprio di uno dei centocinquanta laghi meteoritici esistenti al mondo.
L’episodio diretto dal Cristopharo, intitolato Two Left Arms, è stato scritto Andrea Cavaletto già autore di  Hidden in the woods  e sceneggiatore di fumetti quali Dylan Dog; gli effetti speciali sono curati da Leonardo Cruciano (Imago mortis, shadow). Le riprese hanno avuto inizio a Novembre 2012 e riprenderanno nella primavera del 2013. Per quanto riguarda i protagonisti il cast ha nomi di rilievo del panorama nazionale ed internazionale come: Yvonne Scio (La Masseria delle Allodole, Il Nascondiglio, Redline) Paolo Stella (La terza madre, Indiscretion) Ruggero Deodato (Cannibal holocaust), Frank Laloggia (The lady in white) Carlo De Mejo (Paura nella Citta’ Dei Morti Viventi, La Ragazza Del Vagone Letto). Tuttavia a detta dei due registi entreranno nel cast dei due episodi altri nomi importanti quali Mark Polish (Northfork, Hellraiser: Bloodline)  e Venantino Venantini.
POPact propone il trailer, già disponibile, di Two Left Arms.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright – Dimitri Ruggeri

INTERVISTA ai produttori del progetto Yuri Antonosante (Y.A.) e Domiziano Cristopharo (D.C.) a cura di Dimitri Ruggeri (D.R.)

D.R. Perché puntare ancora sull’Abruzzo? Quali nuove opportunità si prospettano per il territorio?
Y.A. Punto su questa terra perché è la mia terra natale ed il mio impegno è tale perché è quello che mi sento di dare. Mi auguro, tuttavia,  che per i nostri meravigliosi luoghi, grazie a questo nuovo progetto cinematografico si possano presentare nuove opportunità ed una crescente visibilità.
Per il resto, essendo una co-produzione internazionale il mio auspicio è che questo territorio riceva dall’esterno ma soprattutto dall’interno, una sempre maggiore attenzione.

D.R.  Dopo il film  Casa dolce Casa, scritto da E. Ravenna e D. Cristopharo,  che ti ha visto tra i protagonisti  in che modo continua questo sodalizio con il regista ed in questo caso co-produttore D. Cristopharo?
Y.A. La nostra collaborazione continua con fiducia e stima reciproca. Domiziano è, a mio avviso, un ricco e poliedrico artista dal quale si può imparare molto; inoltre quando sono in veste di produttore oppure di attore riesco con lui  ad esprimermi in maniera completa, mettendomi sempre in discussione. La mia è una ricerca continua che si basa su un “non mollare” condiviso.

D.R. Come nasce questa co-produzione con la Elite International? Che ruolo hai avuto?
D.C. La Elite presenta e co-produce il film assieme a me, Claudio Zanelli (il protagonista di Hyde’s secret nightmare) e lo stesso Yuri.
Tutto è nato per caso.Ho un amico (Federico Pedroni) che fa l’attore a Los Angeles e col quale da tempo pensavamo di collaborare assieme; inizialmente i registi coinvolti erano altri. Successivamente, per empatia, si son prese altre direzioni e con grande soddisfazione!
Doveva esser un progetto “piccolo” ma poi la Elite che mi distribuisce, ha pensato bene di presentarmi Frank Laloggia e da lì tutto è cambiato. Il progetto ha preso forma da sé.

D.R. I due episodi, diretti autonomamente da te e da Adam Rehmeier, pensi che possano mantenere una certa omogeneità stilistico-narrativa? Perché non aver  pensato ad una co-regia?
D.C. Gli episodi manterranno un’ omogeneità legata al fatto che giriamo negli stessi luoghi e avremo un personaggio in comune. Stilisticamente non credo. Adam ed io  siamo menti molo affini ma credo che lui punterà su qualcosa di più drammatico e paranormale; io mi oriento  più sul fanta – horror all’italiana.
E’ giusto che si senta e si veda la differenza di mano e di provenienza culturale in un film a episodi, altrimenti  non avrebbe senso farli!

D.R. Quali sono i punti comuni e non,  del genere horror narrato cinematograficamente in Italia e negli Stati Uniti?
D.C. Gli Stati Uniti hanno preso molto da noi, rielaborando con creatività (e a volte scopiazzando e basta) i nostri cult e i nostri maestri.
L’unico punto non comune è che in U.S.A. si continua a dare spazio al film di genere, mentre da noi il cinema di questo tipo è stato soffocato fino alla morte.

Ringraziamo POPact [Eventi ad Arte] per la dedizione verso i progetti artistici, che ci riguardano, e verso il territorio che senza giovani impegnati e perseveranti vedrebbe una non lontana decadenza culturale.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright – Dimitri Ruggeri

Come raggiungere la località di Secinaro


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One thought on “Un progetto cinematografico che punta ancora sull’Abruzzo

  1. Con queste premesse l’Abruzzo ne gioverà sicuramente e soprattutto i bellissimi luoghi del Sirente.
    Un grazie ai produttori per il film che acquisterò senza dubbio quando uscirà!

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