Fuori Uso torna in Opera


Mario Botta - Fuoriuso Pescara

 

Dopo 5 anni d’interruzione torna “in opera” Fuori Uso, la manifestazione
d’arte internazionale che ha fatto parlare di sé in Italia e nel mondo,
presentando nel tempo opere di giovani talenti insieme ad artisti affermati, a
conferma di una vocazione sperimentale quale promessa di futuro.

Riparte, quindi, una storia iniziata nel 1990 da un’intuizione di Cesare Manzo
con l’intento di creare un momento di confronto con l’arte internazionale,
all’interno di un territorio apparentemente periferico come l’Abruzzo, ma che
ha sempre mostrato una vocazione per l’arte contemporanea e la
contemporaneità.

Se in passato l’arte veniva mostrata recuperando spazi in disuso della città di
Pescara, secondo un modello espositivo che ha ottenuto un largo seguito, oggi
si riparte con uno spazio fuori uso sì, ma non abbandonato, nel senso che non
è “ancora” in uso. Si tratta del parcheggio sotterraneo dell’edificio “Opera”,
attualmente in fase di realizzazione da parte della Caldora Immobiliare
Costruzioni.

Fuori Uso ha trovato quest’anno un valido supporto nell’iniziativa privata. Se,
dopo cinque anni di pausa, a Pescara si tornerà a parlare di arte
contemporanea, sarà grazie al coinvolgimento di un gruppo di imprenditori
abruzzesi e alla sensibilità e alla disponibilità di Deborah Caldora. Non a caso,
infatti, l’ultima realizzazione dell’imprenditrice pescarese, Opera, è stata
firmata da Mario Botta, uno dei massimi esponenti dell’architettura
contemporanea, che ha progettato un edificio dall’elevato valore architettonico.

La mostra presenterà i lavori di una trentina di artisti provenienti dall’Italia e
dal mondo, confermando la vocazione globale della rassegna. Una vocazione
tesa a mostrare differenti culture e tecniche che vanno dalla pittura al disegno,
dall’istallazione al video, dalla scultura alla stampa, secondo una concezione
che ogni volta sorprende per la qualità poetica dei lavori e degli artisti.

Fuori Uso offre quindi una proposta a 360 gradi, con la novità di arretrare per
la prima volta fino all’alba della modernità con un’opera di Filippo Tommaso
Marinetti, padre del Futurismo; laddove l’arretramento non è da intendersi
come stallo sul passato ma come rilancio della contemporaneità, che nel
Futurismo ha molte radici.

A CURA D! GIACINTO DI PIETRANTONIO
MARIO AIRO’ – JOSEPH BEUYS- JOHN CAGE – PIERLUIGI CALIGNANO -LUCIlLA CANDELORO – GlUSEPPE CHIARI – CAI GUO CIANG -GINO DE DEDOMINICIS – CHRISTELLE FAMILIARI – MATTEO FATO -FILIPPO FAVELLI -ALBERTO GARUTTI – JUSTIN LOWE – MARCO LULLO – FILIPPO TOMMASO MARINETTI – GRETA MATTEUCCI – ADRIAN PACI – MICHELANGELO PISTOLETTO – EMILIO PRINI – REMO SALVADORI – SERGIO SARRA – MARIO SCHIFANO – ETTORE SPALLETTI – RIRKRIT TIRAVANIJA – ENZO UMBACA – LUCA VITONE SISLEJ XHAFA

pescara - fuoriuso in opera

FUORI USO IN OPERA

7 luglio – 7 settembre 2012
Art Curator: Giacinto Di Pietrantonio
Ideazione: Cesare Manzo
Sponsor promotore: Caldora Immobiliare Costruzioni
Info:  Cantiere Caldora OPERA, via Lo Feudo, 30 – PESCARA tel +39 085 297206

Aperto con ingresso libero tutti i giorni dalle 18.30 alle 22.30
CHIUSO IL LUNEDI

special thanx to: Roberto Falco – Artribunetv

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