Per una morfologia dell’astrazione: la scultura di Marino Di Prospero


Nodi contorti, intrecci e forme biomorfe, unitamente a tratti ascensionali ed elementi sinusoidi, costituiscono il lessico artistico di Marino Di Prospero, scultore abruzzese attivo a Tornimparte (L’Aquila). L’artista lavora sulla materia fin dall’inizio degli anni ’70, annoverando allo stato attuale una ricca bibliografia critica e numerose esposizioni personali e collettive. È inoltre autore di fontane ed opere pubbliche collocate in varie città italiane e straniere e di monumenti storico-celebrativi, tra cui ricordiamo il lavoro intitolato:

Angeli, realizzato ad Udine nel 2006 in commemorazione delle vittime civili di guerra. Sue opere sono conservate in musei e collezioni private, mentre alcune importanti creazioni sono state donate ad autorevoli personalità del mondo politico, culturale e religioso italiano e internazionale. Una vita interamente dedicata alla scultura, quella di Marino Di Prospero, che trova un diverso e tuttavia collegato campo di applicazione professionale anche nella progettazione e lavorazione di gioielli e medaglie, in cui è possibile rintracciare quegli stilemi astratti e geometrizzanti, fitti di reticoli e concavità, già presenti nelle sue opere scultoree.

La ricerca quasi quarantennale di quest’artista permette di tracciare l’evolversi di un interessante iter creativo che vede il punto di partenza nel legame con la terra d’origine, l’Abruzzo, dunque con la cultura devozionale e contadina alimentata da miti e leggende, simboli e spiritualità. Ancora nelle opere realizzate nei primi anni 2000 è possibile individuare temi e figure archetipiche derivati da un repertorio arcaico e dal carattere ancestrale, come dimostrano alcuni titoli in tal senso significativi (Cibele, Maternità, ecc.), con riferimenti agli aspetti rituali e totemici dell’arte egiziana. Alla stretta relazione che intercorre tra l’alveo di appartenenza dell’artista e l’espressività manifesta nelle sue opere plastiche è da ricollegare anche l’uso della pietra, tipico delle costruzioni architettoniche dell’Italia centro-meridionale, così come l’utilizzo di un materiale povero quale il legno (variamente adoperato come olmo, pero, noce e castagno), impiegati accanto ai più tradizionali marmo e travertino.

La commistione di tali materiali, a volta arricchita da elementi in ferro e in ottone con la conseguente realizzazione negli anni ’90 di sculture/installazioni, è il primo segno della contemporaneità esistente nell’opera di Marino Di Prospero, artista che mostra di aver assimilato la tradizione novecentesca nella produzione di un’arte distintiva permeata da una cifra idiomatica assolutamente personale, maturata anche attraverso il significativo incontro con lo scultore Pericle Fazzini. La critica ha finora messo in evidenza innegabili rimandi emergenti dai suoi lavori rispetto a noti maestri storicizzati, tra cui spiccano Henry Moore e Hans Jean Arp, con un’iniziale adesione alle caratterizzazioni fisionomiche di Amedeo Modigliani e soprattutto alla poetica dello scultore rumeno Costantin Brancusi. In particolare l’opera di Marino Di Prospero si pone in stretta contiguità con il lavoro di quest’ultimo per il comune attingere alla cultura popolare e per la ripresa del motivo – altamente evocativo e simbolico – dell’uovo/uccello, allusivo alla fecondità e all’origine della vita. La ricerca di forme primordiali, nell’affermazione dell’eterno contrasto tra principio e fine, caos e ragione, è alla base degli ultimi lavori dello scultore abruzzese, prodotti quasi interamente in marmo bianco di Carrara, in cui osserviamo una semplificazione delle soluzioni precedentemente sperimentate, nella volontà di raggiungere una nitida, pura essenzialità non solo sotto il profilo formale, ma anche concettuale.

L’astrazione di natura geometrica che sottende alla morfologia delle sculture di Marino Di Prospero mette infatti in atto un processo di sublimazione della realtà, a cui allude anche la tensione verso l’alto propria di alcuni lavori. Nelle opere più recenti, comunque, è l’elemento concentrico e/o ovoidale a prevalere, racchiuso a volte in forme zoomorfe (Preservazione, 2011) o piuttosto in reticoli plastici dall’identità architettonica (Origine e ragione, 2011), nella resa geometrica che scompone e insieme supera il reale per giungere ad una perfetta sintesi tra gli opposti: forma e volume, pieno e vuoto, spazio e tempo.

Ne deriva un’elegante, pura definizione di linee e volumi giocata sull’alternarsi di elementi concavi e convessi, armonicamente compenetrati fra loro nella ricerca di una struttura ontologica, ovvero legata all’indagine sull’essere. Essere della scultura in quanto materia, che si avvolge su se stessa e tutto contiene; essere dell’uomo che agisce sulla materia, plasmandola dal suo interno con mutevoli e avvincenti sembianze. È possibile dunque sottolineare un’organicità di fondo presente nelle opere di Marino Di Prospero: nella continuità di una poetica che si interroga sulla genesi e l’evoluzione della materia (e dunque della vita) l’artista non sperimenta fantastiche invenzioni, ma astrae nella solidità del marmo le forme già esistenti in natura, rivestendole – nonostante la rarefazione stilizzata e geometrica maggiormente accentuata nell’ultima fase della sua produzione, anzi proprio per questo – di una nuova e più complessa entità.
Le sue sculture esulano quindi da qualsiasi intento di tipo naturalistico e si fanno strettamente simboliche: finemente levigate e compatte, dotate di un moto plastico interno che si apre irradiandosi verso l’esterno, le opere dell’artista abruzzese affermano il divenire morfologico di un’essenza primigenia che scaturisce dall’astrazione, nell’immutato fascino postmoderno della difficile arte scultoria.

RIPRODUZIONE RISERVATA© - MANUELA VALLERIANI

Marino Di Prospero vive e lavora a Tornimparte (AQ). Già negli anni ’70 realizza i primi dipinti e sculture improntate ad un realismo sociale che documenta la vita contadina. Nell’82 stringe amicizia con l’artista Pericle Fazzini, dal quale riceve importanti suggerimenti per la maturazione di una poetica fortemente ancorata ai valori simbolici delle civiltà arcaiche. Nei primi anni ‘90 la sua scultura si arricchisce della contaminazione di molteplici materiali e dell’assemblaggio e riutilizzo di vecchi oggetti e utensili della tradizione dell’antica terra d’Abruzzo, trovando nella lavorazione della pietra il materiale ad essa più congeniale. Collateralmente si dedica alla progettazione e realizzazione di oggetti di design, gioielleria e medaglistica. Ha tenuto mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. Dal 1986 ad oggi ha realizzato 32 opere pubbliche, tra cui il monumento alle vittime civili di guerra ad Udine (2006). Nel 2007 viene selezionato per la realizzazione di una scultura monumentale per il municipio della città di Brusque nello Stato di Santa Catarina in Brasile; nel 2008 una sua scultura viene installata presso la Questura de L’Aquila come monumento ai caduti della Polizia di Stato; nel 2009 vince il concorso per un monumento alla nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Acireale (CT). Nel 2011 realizza gli arredi in pietra per il nuovo Duomo de L’Aquila S. Mario. Sue opere sono collocate in vari musei e collezioni pubbliche e private, e sono state spesso donate ad importanti autorità politiche, scientifiche e religiose.

Inaugurazione mostra:
Giovedì 10 novembre 2011, ore 17.30 – via Cassia, 492 – Roma
Presentazione di Manuela Valleriani
Museo Venanzo Crocetti, via Cassia, 492 – 00189 Roma
Orari: lun – giov – ven: 11.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00 | sab – dom 11.00 – 18.00
Chiuso: martedì – mercercoledì
tel.: 06 33711468; http://www.museocrocetti.it


galleria eventi, viedo art, interviste, trailer

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...