LA PAZIENZA HA UN LIMITE. PAZIENZA NO.


Andrea Pazienza

PAZ FEST(A)

Domenica 22 Maggio 2016 dalle ore 10:00 alle ore 22:00
Via Andrea Pazienza, 65123 Pescara PE, Italia

Chi ha letto i fumetti di Paz sa molto bene che non si può celebrare quello che sarebbe stato il suo 60esimo compleanno con qualcosa di pomposo, retorico, paludato, triste o solenne. Perciò facciamo come il compleanno di un nostro amico. “Compio sessant’anni di lunedì ma la festa la faccio la domenica, così ci viene più gente!”.
È con questo spirito che nasce la prima PAZ FEST(A), una giornata tutta dedicata ai 60 anni di Andrea, così come pensiamo che gli sarebbe piaciuto festeggiarla.
Il programma di questa giornata, organizzata e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara (il nostro Giovanni Di Iacovo) con la collaborazione dell’Assessorato al Verde Pubblico (Laura di Pietro) e ideata e coordinata dal sottoscritto Paolo Ferri (segui l’evento su facebbok), con la collaborazione della Scuola Internazionale dei Comics prevende il seguente itinerario:

Appuntamento alle 10 in piazza I maggio per la PAZALATA, una pedalata pazienziana in quattro tappe ognuna raccontata dalle sue tavole (“panchina con p38”, passaggio a livello “sembra Pescara”, Liceo Artistico e la galleria Convergenze.
h12-arrivo ai giardini in Via Andrea Pazienza, lungo la strada Parco all’altezza de Le Naiadi, per la presentazione del programma pomeridiano.
h13\17-area pic nic e giochi nel giardino
h16.30-Live Painting a cura di Scuola Internazionale Comics con dj set di Chicco Giraldi e apertura spazio video
h17-spazio kids, con le Favole di Pazienza, lette e musicate da Rosa Di Valerio e Teodoro Pace
h17.15 Ricordi di Paz.
h17.30-Paz&Pert, interventi teatrali a cura di Federica Vicino sulle storie di Pertini
h18.15-concerto live di Andrea Piermattei
h19-presentazione libro del giornalista de Il Centro, Luigi Di Fonzo, pubblicato da Ianieri edizioni
ore 21.15-incontro con regista e cast del film “Giallo artistico”

Eventi collaterali

Il 23 maggio di quest’anno Andrea Pazienza avrebbe compiuto 60 anni e in tutta Italia ci saranno iniziative per celebrarne il genio con intenti e ricerche differenti.

– Dal 23 aprile al 10 luglio  parte della Biennale del disegno di Rimini è dedicata a Paz.
– Dal 22 Maggio al 16 Ottobre 2016 al Museo Dell’Alto Tavoliere di San Severo e dallo Splash! Archivio Andrea Pazienza.
60 fumettisti per Paz per celebrarne personaggi e immaginario.


omaggio ad andrea pazienza

io (non) sono qui

Pescara rende omaggio ad uno dei suoi figli adottivi più cari, scomparso troppo presto: Andrea Pazienza.“Quel bravo canzonettista”, come lo definì Pertini, sarà ricordato nel corso della serata “Io (non) sono qui“, curata da Luca Di Francescantonio e Daniela Nativio, mercoledì 5 gennaio alle ore 21.30, presso il circolo Overlook di Pescara, in via dei Marrucini 50/53.

maggiori informazioni
Circolo Overlook Pescara

L’evento “Io (non) sono qui” lo ricorderà tramite un’estemporanea di pittura di Marco Pace, artista lancianese ma che da anni ormai vive a Firenze.

La performance artistica sarà accompagnata dalla musica di Francesco Zulli.

Nel corso della serata verrà proiettato il documentario “Quel che resta di Paz” di Paolo Ferri, che con la collaborazione della Peperonitto Film, piccola casa di produzione cinematografica di Avezzano, va alla ricerca delle radici che legano il mito di Pazienza a Pescara; tramite interviste di chi lo conosceva, di chi lo frequentava e di chi ha lavorato con lui, ricostruisce il percorso pescarese del giovane Paz, i ricordi, le emozioni e i sentimenti di chi lo amava.

Tra gli ospiti dell’evento anche Roberto Battestini, autore della graphic novel “Fratelli”.


Andrea PAZienza, quel favoloso maledetto

Il vero genio non va monumentalizzato, va solo studiato. (A.P.)

Andrea Pazienza nasce a San Benedetto del Tronto figlio di Enrico Pazienza, professore di educazione artistica, e Giuliana Di Cretico. Residente da subito a San Severo, la città del padre (nonché quella “del suo pensiero”), vi trascorre l’infanzia, passando le estati con la famiglia a San Menaio, frazione di Vico del Gargano.

All’età di tredici anni, nel 1968, Pazienza si trasferisce per studio a Pescara, tornando quasi ogni fine settimana a San Severo, dove continua a frequentare gli amici di sempre e a lasciare tracce della sua genialità, tra l’altro realizzando le scenografie di alcuni spettacoli presso il Teatro Verdi. Nella città abruzzese si iscrive al liceo artistico e stringe amicizia con l’autore di fumetti Tanino Liberatore. In questi anni crea i suoi primi fumetti, in parte tuttora inediti, e realizza una serie di dipinti; collabora, inoltre, col Laboratorio Comune d’Arte “Convergenze”, che dal 1973 espone i suoi lavori in mostre sia collettive sia personali.

Nel 1974 si iscrive al DAMS di Bologna, vivendo gli anni della contestazione giovanile, sfondo del fumetto Le straordinarie avventure di Pentothal, primo lavoro di Pazienza pubblicato («Alter Alter», 1977). In quella facoltà incontra altri artisti e scrittori come: Pier Vittorio Tondelli, Enrico Palandri, Giacomo Campiotti, Gian Ruggero Manzoni, Freak Antoni. Nel 1977, con Filippo Scozzari, Stefano Tamburini, Massimo Mattioli e Tanino Liberatore, fonda la Primo Carnera Editore e la rivista «Cannibale», e dal 1979 al 1981 collabora col settimanale «Il Male». Col gruppo di «Cannibale» e con Vincenzo Sparagna, fonda nel 1980 il mensile «Frigidaire», sulle cui pagine fa la sua comparsa Zanardi.

film-paz

Fimografia
Nel febbraio 2002 è uscito il film Paz!, diretto da Renato De Maria, che ha per protagonisti alcuni dei personaggi più importanti di Andrea Pazienza, tra i quali Pentothal e Zanardi, un’operazione legittimata dal fatto che già lo stesso Pazienza aveva sceneggiato un film su Zanardi (esiste una registrazione audio con l’artista che recita stralci della sceneggiatura).

La collaborazione con Frigidaire rivela un Pazienza, per quanto insofferente delle scadenze e delle pressioni editoriali, autore estremamente prolifico. Nel soli primi mesi di vita della rivista, realizza soggetti e disegni per decine di storie in bianco e nero, a colori, e persino con tecniche miste. Tra i personaggi, Francesco Stella, L’investigatore senza nome, Pertini (per un albo speciale disegnato in tre giorni – dice Pazienza). Realizza anche molte copertine, un calendario, alcuni poster, e molti spot grafici. Inoltre omaggia Tamburini e Scozzari di simpatiche collaborazioni, ed illustra articoli e racconti, su richiesta del direttore Sparagna. Già star del fumetto, non disdegna contributi di autori meno noti nelle sue storie (Nicola Corona, Marcello D’Angelo, un pool di coloristi per l’albo Zanardi).

Pazienza si dedica anche all’insegnamento, dapprima presso la Libera Università di Alcatraz (Santa Cristina di Gubbio) di Dario Fo (coordinata dal figlio Jacopo). Quindi nel 1983 fonda a Bologna, in collaborazione con l’Arci locale, la Scuola di Fumetto e Arti Grafiche Zio Feininger, a fianco di Magnus, Lorenzo Mattotti, Silvio Cadelo, e altri. Qui tiene personalmente un corso fino al giugno del 1984 (tra gli allievi Francesca Ghermandi, Alberto Rapisarda, Enrico Fornaroli e Sauro Turroni), raccontando quell’esperienza di insegnante qualche anno più tardi nel romanzo grafico Pompeo.

Lungi dal limitarsi al fumetto ed esprimendosi nei più diversi ambiti della grafica, Pazienza firma, in questi anni, manifesti cinematografici (tra cui quello della Città delle donne di Fellini nel 1980, e quello per Lontano da dove, regia di Stefania Casini e Francesca Marciano, nel 1983), videoclip (Milano e Vincenzo di Alberto Fortis e Michelle dei Beatles per il programma di RAI UNO Mister Fantasy), copertine di dischi (come Robinson di Roberto Vecchioni e Soul Express di Enzo Avitabile) e campagne pubblicitarie. Lavora anche per l’amato mondo del teatro, realizzando scenografie e ideando locandine.

Il crescente successo riscontrato in campo grafico non gli impedisce di dipingere. Espone nuove opere sia nel 1982, in occasione della rassegna Registrazione di Frequenza presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, sia nel 1983, presso la galleria milanese Nuages e alla mostra Nuvole a go-go presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma (con Francesco Tullio Altan e Pablo Echaurren). Inoltre, decora con pitture murali l’aula del Polo Didattico della Facoltà di Lettere di Genova, e realizza il gigantesco Zanardi equestre a Cesena.

Se in questi anni Pazienza incontra una grande fama grazie al suo lavoro, contemporaneamente ne conosce anche i lati oscuri, che progressivamente lo distruggeranno: le droghe, in particolar modo l’eroina, fanno ben presto capolino nella sua vita, alternandosi tra periodi in cui egli riesce a distaccarsene, e periodi in cui non riesce a farne a meno. È proprio a causa di ciò che ben presto viene bollato come “tossico”, (anche se lui stesso, come testimonia una video-intervista a Red Ronnie del 1984, amava scherzarci sopra), lavora di meno e viene abbandonato dalla fidanzata storica.[senza fonte]

betta-sullo-squalo Un quadro di Andrea Pazienza:
Betta sullo squalo

Qui di seguito una sua poesia:
Ma io sono la mitica anatra migrante,
sono ancora una volta perpetuo moto
sono la brocca sognante,
desiderio di vuoto.
E se le mie arroganti parole di un tempo,
son finite segnalibro d’un volume dimenticato
pure ti chiedo ara il mio campo
a scoprirlo.

Trasferitosi a Montepulciano nel 1984 e apparentemente disintossicato, nel giugno 1985 conosce la fumettista Marina Comandini e, un anno dopo, la sposa. Nel frattempo continua a collaborare con le più importanti riviste italiane del fumetto, tra cui «Linus», e partecipa alla creazione del mensile «Frizzer» (che si affianca a «Frigidaire»). Collabora inoltre alla rivista «Tempi Supplementari» e, dal 1986, anche con «Avaj», supplemento al mensile «Linus», con «Tango», supplemento del quotidiano «l’Unità», con «Zut», rivista satirica diretta da Vincino, e con «Comic Art». Nel 1987 firma la scenografia dello spettacolo di danza Dai colli del coreografo Giorgio Rossi, e collabora alla sceneggiatura de Il piccolo diavolo di Roberto Benigni (il comico non accredita il contributo di Pazienza, ma gli dedica l’intero film uscito postumo).

Nella notte del 16 giugno 1988 si spegne improvvisamente a Montepulciano. Voci non confermate parlano di un ritorno all’eroina, da cui era riuscito ad allontanarsi da tempo, o di un suicidio indotto da overdose (a tale proposito sembra quasi autobiografica la storia Pompeo, del 1985, nella quale vengono affrontate senza false ipocrisie e con crudo realismo le problematiche legate all’uso delle droghe pesanti).[senza fonte] Pochi giorni dopo la sua scomparsa, si apre a Peschici, postuma, la prima mostra che avrebbe dovuto tenere insieme al padre Enrico.

È sepolto nel cimitero di San Severo (disse al padre: «se mi dovesse succedere qualcosa, voglio solo un po’ di terra a San Severo, e un albero sopra…»)

Omaggi d’arte

Roberto Benigni era amico dell’artista e il film Il piccolo diavolo (1988) è dedicato a Pazienza e a Donato Sannini.

Il nome di Andrea Pazienza compare in due libri di grande tiratura come Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi, Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia e nel brano Presente di Piero Pelù. Nel primo si fanno espliciti riferimenti alla collaborazione di Pazienza alla rivista «Frigidaire» e il nome di Pazienza è citato nella dedica del libro, benché solo con le iniziali, assieme a quello di Pier Vittorio Tondelli. Nel secondo, il protagonista Step racconta di essersi introdotto nottetempo in una casa editrice per rubare alcune tavole originali di Paz. Inoltre, un fumetto-ritratto di Zanardi appare sulla copertina di Bastogne, il secondo romanzo di Brizzi.

Nell’album controverso uscito nel 2000 del gruppo rock Gang gli viene dedicata la traccia numero nove (Paz).

Nell’albo di Dylan Dog Il numero duecento compare un personaggio mai visto prima nella continuity di Dylan Dog: Virgil, il figlio dell’ispettore Bloch. Questo personaggio è la trasposizione sclaviana di Zanardi. Inoltre, alla pagina 68 dello stesso albo un personaggio secondario ha le sembianze di Pazienza, elemento interpretabile come un vero e proprio omaggio all’artista.

La squadra di Calcio SchwarzRot8000 che milita nella liga alternativa di Zurigo ha nel suo stemma un ritratto di Pazienza come emblema

Un busto di Zanardi è stato eretto nei giardini pubblici di Fusignano.

Il 5 agosto 2008 il cantautore italiano Vinicio Capossela si è esibito al Carpino Folk Festival in un concerto omaggio ad Andrea Pazienza a coronamento della rassegna Vite im Pazienti, rassegna dedicata al fumettista.

Viene citato il nome di Pazienza anche nel film Ovosodo di Virzì, dove è anche ripresa una scena tratta da un suo fumetto.

Luoghi ed edifici dedicati a Pazienza

Official Website: Andrea Pazienza

special thanx to: Roberto Falco


galleria eventi, viedo art, interviste, trailer

4 thoughts on “LA PAZIENZA HA UN LIMITE. PAZIENZA NO.

  1. Grazie per l’evento su PAZ! Ma non riesco a capire, leggendo dal sito, di che tipo di evento si tratta, forse per mia distrazione. Vi chiedo di darmi maggiori informazioni, perchè voglio esserci.

  2. Ciao Raimondo,
    l’articolo di Andrea Pazienza è un memento nonchè un tributo per ricordare il ventennale della sua morte.

    Da come hai potuto leggere, cliccando sul titolo dell’articolo “La pazienza ha un limite. Pazienza no.”, abbiamo allegato in linea di massima le informazioni necessarie per coloro che nutrono interesse per l’artista.

    Grazie per averci scritto.
    Redazione POPact

  3. Pazienza!! un grande!! Farò un evento su di lui al più presto!!! il 5 gennaio ci sarò!! Nel frattempo unitevi a noi oggi 2 gennaio 2011 dalle 16,00 alle 20,00 per “CUORE D’AURUM” all’Aurum di Pescara.

    Per maggiori info: http://wp.me/Pl55p-3G

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