L’OCCULTAMENTO DELLA CONOSCENZA FONDAMENTALE: Come i prodotti anti-polvere violano il principio di conservazione della massa.


Articolo di Ilaria Protti da Prato. La sua visione del mondo adattata a questo tempo è molto particolare. Confido su altri articoli di questo genere (Dimitri Ruggeri)

Non è difficile rendersi conto del livello di complessità dell’ambiente e della fisiologia umana: in questo vedo un richiamo di sfida sempre più competitivo. La singola persona puo’ cambiare, migliorarsi, peggiorarsi ma l’evoluzione opera sulle generazioni, sulle popolazioni nel corso di frammenti temporali ampi.

Mi interessa molto la storia della trasmissione dell’archivio cognitivo umano e come questo abbia difficoltà nel far emergere, anche nella quotidianità, alcune conoscenze fondamentali.
Occultare, rimuovere fa parte della fisiologia del vivere sociale. Imparare a togliere anziché aggiungere è un elegante pratica della sopravvivenza umana; al contempo saper far emergere, imparare, non ignorare consente il cambiamento.

Provo per un attivo a vivere il dramma degli oggetti, dell’ambiente e prendo per esempio la polvere e tutto cio’ che viene fatto per screditarne il suo potenziale conservativo.
La polvere è un curioso stratagemma contemporaneo per la conservazione di materia. Ad esempio la normale polvere di casa è un aggregato di materia atmosferica, frammenti di unghie, pelle, fibre di vestiti, rappresenta inoltre un interessante nicchia ecologica per gli acari che ben volentieri si nutrono dei frammenti organici presenti nella polvere stessa.

Nel De Rerum Natura, scritto circa 2040 anni fa, Lucrezio diceva “nil ex nilo, nil in nilium” (nulla nasce dal nulla, nulla si trasforma in nulla).
Nel diciottesimo secolo d.c, Antoine Lavoisier formulo’ il principio di conservazione della materia nella sua forma più celebre “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”

Le pubblicità dei prodotti anti-polvere sono involontariamente una censura, un occultamento di questa conoscenza fondamentale insita del principio di conservazione della materia.
Queste pubblicità mettono in evidenza le capacità di tali prodotti a scapito del principio della conservazione della materia. La polvere in realtà non va via, non scompare non si neutralizza come tante pubblicità ci raccontano. In relazione alle caratteristiche chimiche ed elettrostatiche della materia che compone la polvere, in seguito all’uso del prodotto anti-polvere, la materia si trasforma.

Più semplicemente le pulizie di casa ci dovrebbero insegnare a vedere non tanto il pulito della mobilia, dei vetri o dei tavoli ma lo sporco, la polvere appunto presente sul panno da pulizia; un’ esercizio di gran comodo per cambiare punto di vista.
Adesso ci rimarrebbe da approfondire come la pratica umana di seppellire i morti all’interno delle bare rappresenti una barriera per la riconversione della materia, ma questo è un altro discorso!!

(Tutti i diritti riservati 2010)

Maggiori info: redazione.popact

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One thought on “L’OCCULTAMENTO DELLA CONOSCENZA FONDAMENTALE: Come i prodotti anti-polvere violano il principio di conservazione della massa.

  1. A questo proposito, cari miei, vi consiglio di guardare il seguente film (se non lo avete gia’ fatto…): Staub (Dust) di Hartmut Bitomsky. Il cui tema e’, ovviamente, la polvere!

    La Taci

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