IL “PITTORE” FABIO BUSSOTTI E IL SUO VELAZQUEZ


Fabio Bussotti “Ho avuto modo di conoscere personalmente Fabio anche se siamo stati troppo poco tempo insieme. Traspare ancora in lui l’amore per il teatro e l’interesse per “quell’ ignoto” difficile e sperimentale.

L’ultimo sul Libro “L’invidia di Velazquez” riassume lo studio, la dedizione che nulla lascia all’approssimazione e all’involontarismo”.
(Dimitri Ruggeri)

A breve disponibile  l’intervista su http://www.livestream/popact

Attore di teatro e di cinema, si è diplomato presso la Bottega Teatrale di Firenze nel 1984. Ha lavorato in teatro con registi quali , Adolfo Celi, Alvaro Piccardi, Ermanno Olmi e molti altri. In cinema, tra gli altri, con Liliana Cavani, Federico Fellini, Luigi Faccini, Maurizio Zaccaro, Mario Monicelli. Ha vinto nel 1989 il Nastro d’Argento come migliore attore non protagonista per il film Francesco di Liliana Cavani.

Ha lavorato, tra gli altri, con Ermanno Olmi,Federico Fellini e Mario Monicelli. Allievo di Vittorio Gassman, è stato impegnato in teatro al fianco di Alessandro Gassman in La Parola ai Giurati e  in tv tra i protagonisti della fiction Dottor Clown diretta da Maurizio Nichetti. È anche sceneggiatore.

Il suo libro L’invidia di Velázquez è del 2008.

Siviglia, giovedì 26 luglio 1956

Erano le 10 e 45 di giovedì 26 luglio 1956. Pablo Picasso aveva fretta. Era stato a cena a casa di amici ma, tornato in albergo, aveva trovato un biglietto del suo amico Aronne Schilton. C’era scritto: Ho capito tutto. Vieni stasera. Ti aspetto fino alle 23

L’invidia di Velazquez

Un giallo appassionante, un protagonista fuori dagli schemi, un commissario di polizia, Flavio Bertone, che non solo non è un vincente ma, per aspetto e per l’attitudine a prendere bastonate in senso reale e metaforico, sembra piuttosto un perdente. Uno di quelli però che al momento giusto… ma non anticipiamo troppo la trama.

Al centro del romanzo uno dei massimi capolavori della pittura, Las Meninas di Velázquez che, a secoli di distanza non sembra sciogliere il suo mistero. Il quadro è stato dipinto nel 1656, Pablo Picasso lo ha ricreato nel 1956 e nel 2006 l’enigma che racchiude può ancora provocare delitti. A essere ucciso è un professore di estetica, Natoli, un uomo mite, un omosessuale sensibile e deciso a non rinunciare alla sua curiosità di studioso costi quel che costi: a lui è costata la vita. (Fonte info http://www.wuz.it)

Edit: http://www.popact.info

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