L’ANGOLO DI ELISA, UNA FINESTRA SUL MONDO: PROFESSIONE… RIFUGIATO POLITICO


pezzetti di cielo - Enrico Maddalena J. è uno dei tanti. Ed uno dei pochi che sopravvivono.

J. veste di maniche corte anche in pieno inverno, perché non ha altro.

J. non ha vergogna della sua miseria, ma solo pudore del suo dolore.

Sorride, anche se i suoi occhi parlano ancora di una malinconica paura.

J. è uno di quei molti giovani, spesso minorenni, partiti dal profondo Afghanistan in cerca di una strada. Fuggono dalla guerra, rinnegano la povertà, e si avventurano sulla scia di un cammino già segnato, che porta con sé storie diverse.

Alcuni muoiono disperati, altri si perdono speranzosi, molti trovano se stessi.

J. è  uno di loro: la paura è penetrata in ogni suo passo attraverso terre sconosciuti e uomini crudeli.

Partito senza nulla e nessuno dal suo Afghanistan, è giunto in Turchia attraverso il medio-oriente iracheno e pakistano. Ogni stato gli ha negato il diritto alla vita: senza documenti né denaro l’esistenza può nutrirsi solo di angoscia. Approdato in Grecia, J. sperimenta la vita del profugo e l’esperienza del disperato, che pur di fuggire dalla fame si accontenta di viaggiare per ore e giorni attaccato al motore di un camion. Ogni dolore perde di valore di fronte al coraggio di chi tenta l’ultima spiaggia per non essere più “il diverso”, “il bisognoso a cui elemosinare le briciole”, “il pezzente di cui ci si vergogna”.

Intanto nelle baraccopoli fatte di cartone e immondizia si allunga la lista dei senza diritti in cerca di una dignità.

J. si risveglia un giorno in nord-Europa. Negato in ogni dove, le sue speranze si alimentano di vani propositi di vita normale. L’unica possibilità è la clandestinità, l’unica esistenza è quella dell’invisibile. E allora J. vaga nell’impossibile rassegnazione di un minore senza punti di riferimento. Si nutre della sua profonda solitudine, e solo il sogno ancora vivo di una patria lo porterà fino in fondo alla sua strada.

J. ora ha trovato la sua via: è un rifugiato politico. J. dorme sonni tranquilli, ma la paura non potrà mai soccombere negli occhi di un uomo solo al mondo.

La strada vive ancora nel suo cuore: la disperazione del buio attanaglia ancora il suo futuro.

J. ora ha una patria, almeno burocraticamente.

Spera ora di conquistare il regno della Dignità Umana, troppo spesso privilegio di pochi.

Elisa Scaringi


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