L’ANGOLO DI ELISA, UNA FINESTRA SUL MONDO: FIGLI DI UNA STORIA CHE INSEGNA


pezzetti di cielo - Enrico Maddalena “Se soltanto si ascoltassero i racconti dei nostri nonni e si guardasse con più attenzione la storia! Questo è uno dei tanti spunti di riflessione dell’articolo di Elisa” (dr)

Lo schermo trasmette gli orrori di un’esistenza alla ricerca del più forte. Dietro il nostro naso colonne di fumo si ergono su rovine distrutte.

E intanto mangiamo giorni tranquilli in compagnia di immagini sanguigne di guerra reale. Scorrono i volti di uomini macchina, gli occhi di donne pianto, la bocca di bambini sporchi. Continua la nostra vita tranquilla, seduta tra le comodità di una società che guarda. Sgomento, sdegno, ribrezzo per l’altrui dolore ci conducono alla via della sentenze vuote e di circostanza. Amiamo il nostro così eccessivamente da non poterci buttare nel mondo e sporcarci le mani. Troppo comoda la strada dei poteri forti: come rinnegare i nostri istinti bestiali di uomini in cerca di vana gloria? Per noi uccidere è il mestiere desiderato, fare armi è l’arte preferita, conquistare il potere è la missione assunta. Siamo gli animali perfetti, i dominatori della specie. Vogliamo sola gloria, e gloria sola per il nostro cuore.

La generazione di facebook, davanti ad un piatto di pasta o seduta su di un divano caldo, sta a guardare inerme gente che muore. Corpi dilaniati dalle armi dei potenti rimbalzano su pupille vuote, fra una pubblicità e dei corpi nudi. Lo sdegno dimostrato alle due guerre mondiali diventa pura vanità di protagonismo. Gli uomini e le donne che hanno vissuto la guerra e fatto la pace vedono perdersi i propri racconti nei ricordi inutili dei libri di scuola. Eppure se solo si udissero i racconti dei nonni il cerume dell’indifferenza si scioglierebbe al volume dell’opposizione dura e non violenta per la pace. E allora tutte le guerre troverebbero una parola fine nel libro del buon senso: i conflitti armati più o meno conosciuti, e le battaglie politiche più o meno lecite. Israeliani e palestinesi potranno convivere fianco a fianco? Gli africani oppressi da violenze e povertà potranno conquistare la loro indipendenza? Immigrati e rom potranno vivere come cittadini degni di rispetto?

E infine, i giovani martellati dalla società del benessere potranno mai diventare figli di una storia che insegna?

Elisa Scaringi


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One thought on “L’ANGOLO DI ELISA, UNA FINESTRA SUL MONDO: FIGLI DI UNA STORIA CHE INSEGNA

  1. Contenuto serio ma di piacevole lettura.
    Scrivi davvero bene e si sente passione!

    Concordo con quanto detto. Noi giovani siamo un punto interrogativo oggi.

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