ROMA. THE ROAD TO CONTEMPORARY ART 2–5 APR 09


POPact [Eventi ad arte] è alla scoperta della Road to Contemporary Art.
The Road info created by Roberto Falco

La seconda edizione di ROMA – The Road to Contemporary Art sarà un evento con un forte connotato culturale. ROMA ha abbandonato gli stand e i padiglioni fieristici tradizionali per offrire ai linguaggi contemporanei una cornice unica e prestigiosa proponendo l’affascinante contrasto dei capolavori contemporanei accostati alla magnificenza di alcuni dei palazzi e delle sedi storiche più affascinanti della città.
In occasione della seconda edizione ROMA propone un ricco programma culturale costituito da eventi espositivi collaterali alla Fiera ai quali gli espositori sono invitati a partecipare con il loro prezioso contributo; un’occasione unica per le gallerie presenti in Fiera per presidiare uno spazio culturale alternativo alla Fiera.

Accanto alla fiera, vi saranno speciali eventi culturali, il primo curato da Achille Bonito Oliva, tre coordinati da Danilo Eccher e molti da giovani curatori.

Le attività collaterali, cinque tra mostre ed eventi organizzate e gestite direttamente da ROMA, saranno:

Cose mai Viste, a cura di Achille Bonito Oliva, allestita a Palazzo Barberini e incentrata sulle opere delle collezioni private degli artisti, scruterà le scelte, i gusti, le sensazioni e le emozioni più recondite del possedere opere di altri colleghi.
Solo al buio, a cura di Cecilia Canziani e Andrea Viliani, ai Mercati di Traiano, presenta opere realizzate con materiali video e con light box da allestire in ambienti della via Biberatica e nelle botteghe dell’emiciclo sottostante. La mostra raccoglierà le più interessanti sperimentazioni dei nuovi linguaggi video e di fotografia retro-illuminata in ambienti fortemente coinvolgenti.
Mediterranean, curata da Vasif Kortun ed Elena Lydia Scipioni, a Palazzo Rospigliosi dedicata alla giovane creatività nell’area del Mediterraneo, per dare voce a nuovi territori della ricerca e a inedite sperimentazioni. Croazia, Albania, Grecia, Turchia, Libano, Israele, Egitto ma anche Spagna, Francia provenzale e Italia del Sud testimoniano un’area geografica estremamente complessa ma anche molto vitale.
Senza Rete, curata da Lorenzo Benedetti e Caroline Corbetta, a Santo Spirito in Sassia, focalizzata sulle ricerche più giovani e sperimentali, prestando la massima attenzione alle contaminazioni linguistiche e agli azzardi formali. Un invito a sciogliere la propria curiosità negli ambiti più disparati, nelle ricerche più estreme, ai confini delle arti. Giovani artisti, giovani galleristi e collezionisti si misurano in un evento dai contorni incerti e dalle prospettive deformate.
Accademia delle Accademie, a cura di Shara Wasserman, riunisce in un’unica sede tutte le Accademie Straniere che operano a Roma e si occupano di arti visive con un programma di residenza per artisti. In questo modo il grande pubblico avrà la possibilità di comprendere quanto grande ed importante sia il lavoro che queste istituzioni svolgono per la promozione degli artisti dei propri paesi e quanto l’Italia sia presente nello scenario internazionale dell’arte contemporanea. Un viaggio attraverso informazioni, filmati, installazioni, dibattiti, atmosfere racchiuse in un unico luogo, il Tempio di Adriano.

Accanto ai cinque momenti espositivi che costituiranno le direttrici principali degli eventi culturali, saranno proposte anche tre iniziative, anch’esse sotto la supervisione di Danilo Eccher, quale coordinatore degli eventi culturali di ROMA:

Rolling Stones: Cinquanta giovani curatori si alterneranno ogni ora, per tutta la durata della fiera, proponendo la loro esperienza o parlando delle tematiche che ritengono più attuali. Una ‘non-stop’ della critica sulle tematiche e sulle prospettive dell’arte contemporanea.

A casa mia: a Palazzo delle Esposizioni si svolgeranno tre incontri, ognuno in una diversa giornata della fiera, nei quali un collezionista inviterà a parlare un artista presente nella propria collezione e un gallerista di fiducia con i quali affrontare i temi delle acquisizioni private.

Nel mio Museo: a Palazzo Venezia tre incontri, ognuno in una diversa giornata della fiera, nei quali un importante direttore di museo internazionale dialoga con un artista e un giornalista, sulla politica di acquisizione pubblica. Tra gli ospiti: Maria Vittoria Marini Clarelli, GNAM, Roma; Vincente Todolí, Tate Modern, Londra; Armin Zweite, Museo del Nord Westfalia, Dusseldorf; Helmut Friedel, Lenbachhaus, Monaco; Joao Fernandez, Serralves, Porto.

ROMA. THE ROAD TO CONTEMPORARY ART
Confermata la formula vincente della scorsa edizione: l’affascinante contrasto dei capolavori d’arte contemporanea accostati alla magnificenza dei palazzi storici romani; una formula inedita che tanto ha suggestionato galleristi, collezionisti, curatori, giornalisti e appassionati che lo scorso Febbraio hanno ritrovato il gusto di ammirare l’arte in un’atmosfera nuova.

Il prossimo Aprile le più prestigiose gallerie nazionali ed internazionali riscopriranno il piacere di progettare un’esposizione unica in edifici di alto valore storico e architettonico; artisti internazionali già stanno arrivando in città per sperimentare le infinite suggestioni che Roma offre loro per preparare progetti unici e site specific; i collezionisti, provenienti da ogni parte del mondo, saranno invitati e ospitati nei giorni della fiera; gli ospiti avranno accesso ad un ricco programma culturale.
Ma poiché l’arte contemporanea è naturalmente in continua evoluzione, anche ROMA – THE ROAD TO CONTEMPORARY ART non può fare a meno di rinnovarsi.
ROMA – The Road to Contemporary Art, torna nella capitale dal 2 al 5 aprile 2009. La Fiera presenterà un nutrito gruppo di gallerie internazionali attive nel panorama dell’arte contemporanea. Una nuova sezione denominata STARGATE sarà dedicata alle gallerie più giovani che lavorano esclusivamente con artisti emergenti e che attuano programmi innovativi e di sperimentazione dei nuovi linguaggi dell’arte.

Sedi:
Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118
Palazzo delle Esposizioni, Via Milano 9a
Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, Borgo S. Spirito 2
Mostre a cura di/curated by Achille Bonito Oliva
mostra Cose Mai Viste/exhibition Things You Never Saw
Palazzo Barberini , Via delle Quattro Fontane 13
Progetto coordinato da/project coordinated by Danilo Eccher:
mostra Mediterranean/exhibition Mediterranenan
Palazzo Rospigliosi, Via XXIV Maggio 43
mostra Solo al Buio/exhibition Just in the Dark
Mercati di Traiano , Via IV Novembre 94
mostra Senza Rete/exhibition No Safety Net
Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, Borgo S. Spirito 2
a cura di/curated by Shara Wasserman
Accademia delle Accademie/Academy of the Academies
Tempio di Adriano
, Piazza di Pietra

Informazioni
ROMA – THE ROAD TO CONTEMPORARY ART
Organizzazione Revolution srl
Via dei Coronari, 44 00186 Roma
Tel. 39 06 69380709 Fax 39 06 69208012
C.so Re Umberto, 46/bis 10128 Torino
Tel. 39 011546284 Fax 39 011 5623094

(Autore: Roberto Falco)

5 thoughts on “ROMA. THE ROAD TO CONTEMPORARY ART 2–5 APR 09

  1. In seguito al flop dell’arrogante ROMA. The Road to Contemporary Art, disastro critico e commerciale annunciato ma non evitato, ci attende ora una nuova prova: MiArt – Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Milano.

    Dopo la fiera capitolina di Roberto Casiraghi, discusso fieraiolo allontanato da Artissima e approdato a Roma, in cui è riuscito a realizzare un nonsense progetto faraonico e a vendere, sulla pelle di galleristi un po’ narcisisti ma anche stressati, gli stand a prezzi da far invidia ad Art Basel e a Frieze, il mercato dell’arte, quello reale, è atteso ora a MiArt.

    MiArt non vende illusioni agli illusi (come ha fatto invece Roma), ma si affida al sano realismo del collezionismo lombardo, realmente appassionato d’arte e che difficilmente delude.

    A MiArt che, malgrado i tempi difficili e con alterne fortune, sembra ora avviata a riconquistare la posizione che meritano la città e il territorio, grazie anche all’apporto pragmatico di Giacinto Di Pietrantonio, pervengano gli auguri nostri e di tutti gli appassionati dell’arte.

    Tutti riconoscono che l’universo dell’arte è il meno sofferente tra quelli dipendenti anche dall’economia. Speriamo che MiArt contribuisca a ridare ulteriore fiducia a tutti gli appassionati d’arte in Italia.

  2. Ci dispiace per il flop di ROMA.The road to Contemporary Art. L’appuntamento con “Solo al Buio” non era niente male. Forse la causa del flop è stata la sua complessità ed articolazione. Chi parte da chissà dove per vedere una manifestazione di arte contemporanea, non si aspetta di fare il turista e muovere l’economia locale perché costretto a spostarsi da un posto ad un altro. L’ansia poi di perdere eventi collaterali perche la città è enorme e piena di tentazioni fuori programma, musei compresi. Forse il prossimo anno è il caso di avere una unica sede. Comunque sia nel suo complesso l’evento è riuscito a parer nostro. Confessiamo che non abbiamo avuto modo di vedere l’edizione precedente quindi senza alcuna comparazione alla mano, siamo soddisfatti.

  3. E io dico: ben vengano le Biennali territoriali o di precise aree culturali. Se vado a visitare la Biennale di Lione voglio vedere la condizione dell’arte francese, non uno pseudo panorama internazionale, visione ridotta e malconcia del curatore di turno. Lo stesso dicasi per Hong Kong, Gwangju, Bucarest, Sydney, Havana, ecc. E se vado a visitare la Biennale della Campania (ammesso che esista) o di San Marino, vorrei avere il termometro della creatività locale e non ridicole letture di inesistenti internazionalismi degli stenterelli. Ritengo inutile, velleitario e dilettantistico pensare che si possa esplorare l’universo mondiale dell’arte in cento Biennali nel mondo e attraverso gli
    occhi di sprovveduiti curatori. Ognuna sarà la brutta copia dell’altra. Meglio, molto meglio un panorama specifico del territorio anziché un teorema di sottoprodotti di Cattelan, Beecroft, Shirin Neshat, Seth Price, Anselm Reyle, Wilhelm Sasnal, John Bock, ecc. Lasciamo queste incombenze a Manifesta, in parte alla Biennale di Venezia, a Documenta e a pochissime altre rassegne con discreti mezzi economici, solide tradizioni e una storia.

    Per quanto mi riguarda, la nostra BIENNALE DI PRAGA, e dapprima la BIENNALE DI TIRANA, pur nella loro ampia internazionalità (e nonostante le assolute ristrettezze economiche) hanno sempre privilegiato il territorio e l’area culturale di appartenenza. TIRANA BIENNALE propose una inedita, per allora, lettura dell’arte dei Balcani nelle sue diverse declinazioni, mentre la BIENNALE DI PRAGA privilegia l’area dell’Europa centrale. In tal modo i visitatori non saranno costretti a subirsi le parodie dei curatori e degli artisti internazionali più affermati e noti.

  4. Alcuni video inseriti in “Solo al Buio”, mostra all’interno della fiera “Roma. The Raod To Contemporary Art” 2009.
    Special Thanks to Margherita Visionet


    Susanne Bürner – Embodied Truth, 2008
    Video, 5’30’’ / loop


    Sarah Ciracì – Nez wants to fly, 2009
    Animazione video ologrammatica.
    Modellazione e animazione 3D: A2
    Ologram: realizzato da Holotron ed arte e coscienza


    Guido van der Werve – Nummer Twee (just because I’m standing here, doesn’t mean I want to), 2003
    35mm, 3’08”

  5. .:. Moodboard di Francesca.
    Roma – The Road To Contemporary Art,

    SENZA RETE – Santo Spirito in Sassia, Roma
    Guarda il video >>
    [Santo Spirito in Sassia, Roma] Senza Rete, mostra curata da Lorenzo Benedetti e Caroline Corbetta in occasione della fiera Roma – The Road To Contemporary Art, nasce come efficace focus sulle ricerche di alcuni interessanti giovani artisti italiani, particolarmente attenti alla sperimentazione. Un progetto che, prestando la massima attenzione agli azzardi formali, insegue la traccia dell’antimonumentalità e della contaminazione, tra senso dell’effimero, approccio minimale, spirito ludico e spinta verso il superamento di codici e margini linguistici. Ce ne parla Caroline Corbetta…

    COSE MAI VISTE II – Palazzo Barberini, Roma
    Guarda il video >>
    Palazzo Barberini, Roma] E’ una delle cinque mostre che hanno accompagnato la seconda edizione della grande fiera capitolina Roma – The Road to Contemporary Art. Curata da Achille Bonito Oliva, la nuova edizione di Cose mai viste è dedicata alle opere delle collezioni private di alcuni artisti contemporanei: un progetto che indaga le scelte e i gusti degli artisti che compano altri artisti, mettendo in scena le sensazioni di possesso, di ammirazione, di desiderio provate per le opere dei colleghi. Molti i nomi prestigiosi in mostra, per una galleria di personaggi che, tra prestati e prestatori, racconta il senso di un’avventura tutta speciale, fatta di dissonanze e di coincidenze, di continuità e di imprevedibili sorprese.
    Exibart.tv ha intervistato il curatore Achille Bonito Oliva.

    SOLO AL BUIO – Mercati di Traiano, Roma
    Guarda il video >>
    [Marcati di Traiano, Roma] Solo al buio, allestita ai Mercati di Traiano per il programma espositivo di Roma – The Road to Contemporary Art, presenta opere realizzate con materiali video e light box, inseritw in ambienti della via Biberatica e nelle botteghe dell’emiciclo sottostante. La mostra – puntando sul contrasto con ambienti fortemente coinvolgenti, intrisi di memoria storica – raccoglie le più interessanti sperimentazioni dei nuovi linguaggi video, proprio come una macchina filmica en plein air. Cecilia Canziani, curatrice insieme ad Andrea Viliani, ci illustra il progetto…

    MEDITERRANEAN – Palazzo Rospigliosi, Roma
    Guarda il video >>
    [Palazzo Rospigliosi, Roma] Mediterranean, curata da Elena Lydia Scipioni nell’ambito della fiera Roma – The Road To Contemporary Art, indaga lo scenario della giovane creatività nell’area del Mediterraneo, per dare voce a nuovi territori della ricerca e a inedite sperimentazioni. Croazia, Albania, Grecia, Turchia, Libano, Israele, Egitto ma anche Spagna, Francia provenzale e Italia del Sud raccontano un’area geografica complessa ma molto vitale. Partendo dal concetto di Mediterraneo come crocevia culturale, l’idea di uno spazio-tempo perecorribile si esplica attraverso tre diverse sezioni: la storia, la fiaba e il mito; the vacuum between; il mito e altrove. E’ la curatrice ad illustrarci il percorso…
    (Special thanks to Exibart.tv)

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